15/12/2014
Aula di Palazzo Montecitorio

Partecipazione al Concerto di Natale della JuniOrchestra Young dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Care ragazze e cari ragazzi, gentili Ospiti e Autorità presenti, grazie per aver accolto l'invito ad assistere a questo concerto che, alla vigilia delle festività natalizie è diventato, anno dopo anno, un vero appuntamento tradizionale di incontro con i giovani. Gli studenti, invitati a prendere posto nei banchi che normalmente sono occupati dai deputati, ascolteranno i ragazzi della JuniOrchestra Young dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretti dal Maestro Simone Genuini ed oggi, in via del tutto eccezionale e per un brano, anche da una loro giovane collega, Nil Venditti.

Ed è, in particolare, a voi giovani che voglio rivolgermi prima di lasciar parlare la musica. Varcando le grandi porte dell'Aula, questa sera, siete entrati di persona in quell'immagine che certamente vi è già familiare per averla vista tante volte da casa, in TV; e questa sera siete qui voi. È un luogo solenne, importante, in cui sono state scritte tante pagine della nostra storia e in cui è stata scritta anche la nostra Costituzione.

Ogni giorno qui si applicano le regole della democrazia, questo grande bene che abbiamo. Ed è un esercizio difficile, a volte (sia per la Presidente, sia per i deputati)! In quest'Aula - nel rispetto delle regole - a tutti deve essere garantito il diritto di esprimere le proprie opinioni, questa è la democrazia: il diritto di partecipare e anche di contribuire alle scelte. Deve essere garantita la possibilità di decidere, perché noi discutiamo per arrivare a decidere, perché il confronto delle opinioni deve saper produrre risultati. Il risultato nel nostro caso è l'adozione di una nuova legge, una presa di posizione su temi rilevanti. Questo - anche nella diversità delle opinioni e nella diversità degli schieramenti - deve essere il nostro impegno comune: fare ciò che è più utile per il Paese. Per questo siamo qui. Voi ragazzi, con la vostra presenza, ci aiutate a realizzarlo questo obiettivo, perché - tanto più in tempi nei quali la crisi economico-sociale restringe gli spazi di crescita e penalizza duramente voi giovani - ci ricordate che le scelte che siamo chiamati ad operare qui dentro devono darvi delle opportunità e non essere una pesante eredità.

Stamattina - sono appena arrivata, sono rientrata a Roma adesso - ho avuto la possibilità di incontrare tantissimi ragazzi. Ero a Brescia, per le celebrazioni del quarantesimo anniversario della strage di Piazza della Loggia, ed ho incontrato oltre settecento studenti delle superiori. Con loro abbiamo parlato, anzi mi hanno fatto tantissime domande e io ho dovuto rispondere: le domande erano sulla crisi della politica - anche in questi giorni gli spunti non mancano sicuramente. Ma li ho anche messi in guardia da chi dice che la politica è tutta sporca, perché non è così; li ho messi in guardia anche da chi dice che la politica è sporca mentre la società è pulita e cristallina. La politica è lo specchio della società, né più né meno. Dunque la nostra è una crisi che riguarda tutti. Li ho invitati a spendersi in prima persona e ad essere la forza motrice del cambiamento. Ho detto loro - e dico ora qui a voi, ragazzi, e a tutti quelli che ci stanno seguendo - che il Paese ha bisogno delle vostre energie per fare in modo che i valori di onestà, correttezza e solidarietà ritornino ad essere centrali nella coscienza di tutti gli italiani.

Oggi siete qui e spero che possiate conservare di questa serata un bel ricordo, un'occasione per avvicinarvi al Parlamento e, in questo senso, vi invito anche a tornare, magari in una delle domeniche in cui noi facciamo "Montecitorio a porte aperte". Ieri è stata una domenica in cui abbiamo accompagnato i cittadini alla conoscenza di Montecitorio: sono entrati nell'aula, hanno visitato la mostra che c'è sopra e le altre sale. Spero che anche voi oggi sentiate un po' più vicino questo palazzo, il palazzo della democrazia.

Nel ringraziare nuovamente l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, auguro a tutti voi qui e a coloro che ci seguono un buon ascolto e colgo l'occasione per fare a Voi e alle Vostre famiglie, ai Vostri cari, gli auguri per le prossime festività.